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Il contesto
L’Ex Cotonificio Rondo è un’area di circa 40.000 m² che fino agli anni Ottanta ha ospitato un’importante attività tessile e, successivamente, attività legate al trattamento e alla cernita dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata, fino al sequestro del sito avvenuto nel 2001.
Anni di attività differenti avevano lasciato una situazione articolata: rifiuti presenti in superficie e nel sottosuolo, serbatoi interrati non più utilizzati e una condotta in cemento-amianto collocata sotto la pavimentazione di uno degli edifici, oltre a porzioni di fabbricato in condizioni di degrado.
Per il Comune di Cilavegna la messa in sicurezza rappresentava il primo passaggio concreto di un percorso più ampio: recuperare uno spazio dismesso e creare le condizioni per restituirlo al territorio e a nuovi utilizzi.
Spazio ingombro video
Prima di immaginare una nuova funzione per l’area, era necessario partire da ciò che anni di attività differenti avevano lasciato.
Garc Ambiente ha affrontato l’intervento sull’Ex Cotonificio Rondo con un approccio selettivo, distinguendo le diverse criticità presenti nel sito da ciò che poteva essere recuperato.
Rifiuti, terreni, manufatti, strutture e materiali sono stati gestiti secondo caratteristiche e condizioni specifiche, individuando per ciascuno la modalità di intervento e la destinazione più appropriate.
La presenza simultanea di edifici degradati, materiali contenenti amianto ed elementi interrati richiedeva inoltre di procedere per priorità, coordinando le lavorazioni e mantenendo sotto controllo gli impatti del cantiere sull’ambiente circostante.
Mettere in sicurezza l’area ha significato così intervenire sull’esistente con attenzione, privilegiando, dove possibile, il recupero dei materiali e creando le condizioni per le successive fasi del percorso.
40.000 m²
di area interessata dal percorso di riqualificazione
6 mesi
360 t
60 m
Oltre 1.280 t
Le attività
Una delle lavorazioni più delicate ha riguardato la presenza di circa 60 metri di condotta in cemento-amianto, posizionata al di sotto della pavimentazione di uno degli edifici.
La rimozione è stata eseguita attraverso la predisposizione di un sistema di confinamento statico-dinamico, necessario a isolare l’area di intervento e consentire le operazioni di bonifica in condizioni controllate.
Parallelamente sono stati rimossi e gestiti i diversi rifiuti presenti nel lotto, comprese le frazioni rinvenute nel sottosuolo.
Le attività di scavo e movimento terra hanno consentito di gestire 360 tonnellate di terreno da bonifica, successivamente avviate a recupero.
Il progetto ha previsto inoltre la bonifica di tre serbatoi interrati e il disassemblaggio meccanico selettivo di una porzione di fabbricato in condizioni di degrado.
Un ulteriore intervento ha interessato la rete piezometrica, ripristinata per consentire il monitoraggio della falda e mantenere nel tempo uno strumento di osservazione delle condizioni ambientali del sottosuolo.
Durante le lavorazioni, una stazione mobile ha inoltre consentito il monitoraggio continuo di polveri, rumore e vento.
Ogni flusso di materiale è stato gestito in funzione delle proprie caratteristiche e della destinazione più appropriata. Dove possibile, il recupero ha avuto priorità: macerie, ferro, legno, plastica, terra e altre frazioni valorizzabili sono state separate e avviate a recupero.
Il risultato
La messa in sicurezza ha consentito di eliminare elementi di rischio, gestire i materiali presenti e bonificare le componenti che richiedevano interventi specialistici.
Il recupero di oltre 1.280 tonnellate di macerie, insieme alle altre frazioni valorizzabili e alle 360 tonnellate di terreno da bonifica avviate a recupero, ha permesso inoltre di accompagnare la trasformazione del sito con una gestione orientata alla circolarità della materia.
L’intervento segna così l’inizio di una nuova fase per l’Ex Cotonificio Rondo, creando le condizioni perché il percorso di bonifica e riqualificazione possa proseguire e aprendo il luogo a nuove possibilità.
Se stai valutando un intervento di messa in sicurezza, bonifica o disassemblaggio selettivo, compila il modulo.
Il nostro team tecnico analizzerà le caratteristiche e le esigenze del progetto e ti ricontatterà per un primo confronto operativo.