Progetto WTRM e Textile Circular Open Innovation – LR 14/2014
Il Centro di Competenze per l’Economia Circolare di GARC Ambiente nasce nell’ambito del finanziamento previsto dalla Legge Regionale n. 14. L’iniziativa ha dato avvio a due linee di ricerca: WTRM (Waste to Raw Materials) and Textile Circular Open Innovation.
Introduzione al progetto
Ridurre gli scarti, ripensare l’uso delle risorse, intervenire nei processi dove l’impatto è più significativo.
È da qui che nasce “WTRM (Waste to Raw Materials) and Textile Circular Open Innovation”, il progetto sviluppato da GARC Ambiente S.p.A. SB con il contributo della Regione Emilia-Romagna nell’ambito della L.R. 14/2014.
L’iniziativa si colloca nei principali distretti produttivi regionali, caratterizzati da un elevato utilizzo di risorse e da una significativa produzione di scarti.
Il progetto nasce dall’esigenza di ridurre l’impatto ambientale dei processi industriali e favorire il riutilizzo dei materiali, trasformando i rifiuti in nuove risorse e limitando il ricorso a filiere esterne di approvvigionamento e smaltimento.
In sintesi
- Progetto finanziato dalla Regione Emilia-Romagna (L.R. 14/2014)
- Focus su filiere ceramica e tessile
- Obiettivo: trasformare scarti in risorse
Sostenibilità e innovazione nei processi produttivi
Il progetto rappresenta un’esperienza concreta di innovazione applicata alla sostenibilità del sistema produttivo.
Le attività hanno incluso analisi dei materiali, sviluppo di tecnologie e sperimentazioni su scala pilota, con l’obiettivo di verificarne l’effettivo utilizzo in ambito industriale e ridurre il conferimento dei rifiuti verso impianti esteri.
Come si sviluppa il progetto
Due direttrici operative
Il progetto si articola in due direttrici principali e complementari.
WTRM è focalizzata sulla valorizzazione degli scarti del settore ceramico, attraverso il recupero e il reinserimento dei residui di lavorazione nei cicli produttivi.
La linea Textile Circular Open Innovation è dedicata all’innovazione sostenibile nella filiera tessile, con attività orientate al recupero, alla rigenerazione e al riutilizzo delle fibre naturali.
Competenze e risorse
Il progetto ha previsto il coinvolgimento di nuove figure professionali altamente qualificate a supporto delle attività di ricerca e sviluppo.
L’investimento complessivo, superiore a 2 milioni di euro, ha consentito la realizzazione di un programma strutturato e coerente con le esigenze delle filiere coinvolte.
Dati chiave
- +2 milioni € investimento complessivo
- Sperimentazioni su scala pilota
- Inserimento personale tecnico-scientifico qualificato
- Contributo pubblico 800.000 €
Obiettivi del progetto
Gli obiettivi principali del progetto sono:
- favorire la transizione verso modelli produttivi più sostenibili nei settori ceramico e tessile
- ridurre la produzione di rifiuti
- ridurre il consumo di materie prime vergini
In questa direzione, il progetto punta a diminuire la dipendenza da forniture esterne, in particolare di materie prime critiche, e a limitare il ricorso allo smaltimento dei rifiuti all’estero.
Accanto a questi aspetti, l’intervento si propone di sviluppare soluzioni tecnologiche efficaci e applicabili, migliorare l’efficienza dei processi e rafforzare le competenze interne, creando, allo stesso tempo, nuove opportunità occupazionali.
Particolare attenzione è rivolta alla possibilità di estendere le soluzioni sviluppate ad altri contesti produttivi.
Risultati raggiunti
Il progetto ha portato allo sviluppo di soluzioni per il recupero e la valorizzazione degli scarti nei settori ceramico e tessile.
Tra i risultati raggiunti:
- nella linea WTRM è stata dimostrata la possibilità di riutilizzare i residui ceramici nei processi produttivi, con una riduzione dell’impiego di materie prime e dei rifiuti generati;
- la linea Textile Circular Open Innovation ha consentito la realizzazione di prototipi per la rigenerazione delle fibre e il riutilizzo dei materiali tessili.
Le attività hanno confermato la sostenibilità tecnica ed economica delle soluzioni adottate, contribuendo a ridurre il ricorso a filiere esterne per l’approvvigionamento e lo smaltimento.
Sintesi dei risultati
- Riutilizzo di residui ceramici nei cicli produttivi
- Prototipi per rigenerazione fibre tessili
- Sostenibilità tecnica ed economica confermata
Impatto e prospettive
Il progetto ha contribuito al rafforzamento dell’organico aziendale tramite l’inserimento di personale qualificato e alla creazione di una rete di relazioni tra Garc Ambiente, aziende del territorio ed enti di ricerca.
Le soluzioni sviluppate risultano replicabili e applicabili su scala più ampia, aprendo alla possibilità di estendere i modelli adottati ad altri contesti produttivi.
Progetto cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale